Genitorialità: funzione complessa

Genitorialità: funzione complessa
12/03/2019 Studio Incipit

E’ quando nasce un bambino che nascono i genitori? E nelle adozioni? La riflessione sulla genitorialità di Sara Francavilla, psicologa, psicodiagnosta e psicoterapeuta dell’età evolutiva , intanto ci avverte che la nascita di un bambino può essere diversa: biologica e adottiva…

 

Sara Francavilla

Genitore non è automaticamente chi mette al mondo un bambino, ma chi lo alleva ed è legittimato, dalla società e da se stesso, ad in­terpretare questo ruolo. Genitore è colui che può assumere il compito di crescere, accudire e tutelare un bambino e sa/può trovare, den­tro di sé e nelle situazione che la vita offre, strumenti e risorse per farlo.

Definire la genitorialità è sempre più complesso e semplificare la genitorialità all’essere genitori “reali” e/o biologici sarebbe riduttivo.

La nascita del bambino, infatti, può essere diversa: biologica o adotti­va.

Winnicott poneva la differenza tra “genitori e figli di fatto” e “genitori e figli psicologici”.

La gravidanza naturale con i suoi tempi stabiliti e le trasformazioni corporee permette la regressione e la permeabilità a contenuti inconsci; la gravidanza adottiva è un processo principalmente mentale. Il rischio frequente è che si sviluppino fantasie paranoiche sul passato – che spesso è sconosciuto o parzialmente noto e solitamente correlato a esperienze dall’impatto traumatico – del bambino. Se la coppia non tollera la storia preadottiva del bambino e/o la sensazione di essere genitori incapaci può finire per considerare il bambino come un “prodotto” deteriorato o danneggiato. Incombe la penosa sensazione di essere incapaci soprattutto in relazione alle frequenti difficoltà intellettive e comportamentali manifestate del bambino adottivo. Tale penosa sensazione può portare a proiettare sull’esterno le difficoltà impossibili da riconoscere al proprio interno, accusando l’ambiente scolastico e sociale e attribuendo così i propri sentimenti di insufficienza all’esterno.

Di fatto non cambia la realtà dell’essere un ge­nitore.

La genitorialità è una funzione complessa che non porta al suo interno nulla di scontato: è una funzione che ha a che fare con le risorse emotive e cognitive di ogni genitore sia esso biologico o adottivo e può essere costruita gradualmente, perché tutti i figli, indipendente dal modo in cui sono nati, è importante che siano “riadot­tati” ogni giorno dai loro genitori.